Dal 1991 ad oggi

Il 31/12/1990 scadeva la validità della fiche di omologazione dell’A 112 Abarth 70 HP. Poteva essere la fine di un (piccolo) mito.

Ma così non fu. La inesauribile vetturetta risorse immediatamente, anzi continuò la sua attività agonistica come se nulla fosse successo.
L’opportunità di proseguire nei rally come vettura di “scaduta omologazione”, oppure continuare in pista nelle gare Club, o ancora nelle salite, o negli slalom, nei formula challenge….ogni occasione venne colta dai piloti per continuare a competere e divertirsi con la A 112 Abarth anche un decennio dopo l’ultima edizione del Trofeo.
Gruppo Speciale, Prototipo…. tutte le configurazioni possibili vennero sperimentate per non abbandonare sotto un telo in fondo a qualche garage una vettura così versatile ed economica nella gestione.
Forse, con il passare del tempo, si è assistito a qualche eccesso, fino a qualche esemplare che di “A 112” aveva solo il nome ed una vaga silouhette; ma non facciamone un dramma.

In tempi più recenti, con l’ammissione (per raggiunti limiti minimi di età) ai rally storici, e con l’avvento delle regolarità sport, le A 112 Abarth da competizione hanno ritrovato una seconda giovinezza ed un rinnovato splendore, come molte altre vetture che hanno fatto la storia dei rally nei mitici anni ’70 ed ’80.
Come le altre regine dei rally, anche la A 112 Abarth soffre però del problema che questo successo delle gare revival ha portato con sé: la moltiplicazione degli esemplari e le clonazioni più o meno dichiarate.
E’ un argomento aperto e delicato che si presta a molte chiavi di lettura. Limitiamoci ai fatti.
Negli ultimi 10 anni le A 112 Abarth “da corsa” sono proliferate sui campi di gara in maniera vistosa.

Ma cosa si intende per “A 112 da gara”?

Le tipologie sono essenzialmente tre:

- le vetture con un passato sportivo (ante 1991) reale e documentato, meglio ancora se mantenute nelle stesse specifiche tecniche dell’epoca;

- le vetture senza reale passato sportivo ma preparate dopo il 1990 seguendo fedelmente le specifiche tecniche di un qualsiasi regolamento dell’epoca, meglio ancora se riproducendo uno specifico esemplare realmente esistito (le cosiddette “repliche”);

- le vetture senza un passato sportivo e preparate in tempi recenti senza seguire alcun regolamento tecnico ante 1991.

Ciascuna di queste tipologie di vetture può essere ammessa o meno alle certificazioni FIA o CSAI previste per le autovetture da competizione, vale a dire gli H.T. P. FIA o le fiches CSAI Regolatità.
Il quadro è quindi variegato e talvolta confuso, nel senso che anche i più esperti talvolta faticano ad attribuire l’appartenenza certa di un esemplare ad una categoria o ad un’altra, e questo non giova alla trasparenza ed alla testimonianza storica.

Il fatto positivo è che L’A 112 Abarth continua, dopo quasi 40 anni, a tenere banco in campo agonistico, e questo è comunque un bene.

Spetterà anche ai club di marca e di modello dare supporto e consulenza agli appassionati per fare scelte corrette e consapevoli.

Le "Repliche" più belle

...in azione...

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