Oltre il Trofeo, nel mondiale Rally


L'A112 Abarth e la sua affidabilità si segnalano anche durante alcune spedizioni nelle severe prove del campionato mondiale rally.

A parte l’attività in Francia e Montecarlo, curata dall’appassionato importatore Chardonnet ed oggetto di una trattazione separata, già nell’estate del 1977 i coniugi trofeisti milanesi Riccomini si cimentano in una impegnativa trasferta al Barum Rally in Cecoslovacchia, battagliando con le potenti Skoda Gr.2 locali.

Nel 1978, al lunghissimo RAC inglese di fine stagione parteciparono i primi tre classificati nel Trofeo di quell’anno, Tabaton - Canova, Capone – Cescon e Mirri – Lappo.
Nessuno di loro vedrà il traguardo, forse i tempi non sono ancora maturi.

L’anno successivo nuova e più corposa trasferta al RAC: il 12 novembre 1979, 9 vetture partono dall'Abarth di corso Marche a Torino per raggiungere Chester, via Parigi, con i propri mezzi. Camerana - Cotto, Del Prete - Bianco, C.Bianchi – P.Bianchi, P.Vittadini - Cianci, Gianmarini - Rogano, Perona - Renna, Zini - Zangrando, Secchi - Ravizza e Cinotto - Mussa sono i 18 fantastici protagonisti di questa avventura. Ben cinque equipaggi su nove riusciranno a concludere la durissima gara (Gianmarini 56° assoluto, Perona 61°, Camerana 67°, Del Prete 69°e Vittadini 71°). Questa spedizione rimarrà la più eclatante delle avventure oltre confine per le A 112 Abarth.
Servizio su Quattroruote del Gennaio 1980 sull'avventura in terra inglese - prima pagina Servizio su Quattroruote del Gennaio 1980 sull'avventura in terra inglese - seconda pagina La cartolina inviata al trofeista Bozzi dai partecipanti alla spedizione al RAC 1979 L'articolo di AutoSprint sulla spedizione al RAC 1979

Nel 1980, al massacrante Rally dell'Acropoli in Grecia, partecipano tre A112: Cinotto (che corre questa gara con la vettura della stagione precedente), Camerana e Brizioli; partecipa anche il trofeista Paolo Vittadini (alla fine 27° assoluto), per l’occasione su una Fiat Ritmo Gr.2, navigato dal fratello maggiore Giorgio.
Daniele Camerana sarà primo di classe e 34° assoluto, mentre Michele Cinotto si ritira a metà della penultima prova speciale per la rottura delle colonnette di una ruota quando è addirittura 26° assoluto.

Infine, nel 1982 le piccole A112 affrontano persino la Finlandia, con eccellenti risultati anche sui veloci sterrati dello specialistico 1000 Laghi: 9 vetture partecipano alla lunghissima trasferta: Perugia, Giammarini, Carrera, Pedemonte, Cereghino, Accordino, Piazza, Beretta e Pozzi.
In 6 raggiungeranno il traguardo.

 

La "Coupe A112 Abarth" francese
e il Montecarlo


L'appassionato importatore francese André Chardonnet, con l'aiuto di Alain Mahé (navigatore di Darniche), con il supporto della Casa madre e sulla scia del successo riscosso dal primo Campionato in Italia, organizzò dal 1978 al 1980 la "Coupe Autobianchi A112 Abarth", alla quale presero parte numerosi equipaggi di tutta la Francia.

Venne utilizzata unicamente la quarta serie, ed in prevalenza nella colorazione celeste, che veniva favorita con uno sconto ulteriore rispetto alle altre tinte.
Il regolamento tecnico e sportivo era sostanzialemte simile a quello italiano.
Venivano concessi 4 fari supplemetari (Cibié) e le gomme erano le stesse Kleber usate da noi.

Con l'eccezione di Francois Delecour, non produsse grandi campioni come il Trofeo originario in Italia, ma fu comunque un ottimo strumento di promozione per le vendite di tutta la gamma A 112 nel paese transalpino.

Una esauriente rivisitazione storica della Coupe francese è consultabile qui:
http://www.clubautobianchi.fr/La-coupe-Autobianchi-Abarth_414.html

Sempre il vulcanico Chardonnet fu l’ispiratore della famose partecipazioni delle A112 Abarth al Rally di Montecarlo, dal 1976 al 1978.
Piloti che in seguito raggiungeranno fama mondiale fecero parte di queste piccole grandi avventure.
In particolare, tra le tante partecipazioni al Montecarlo, ricordiamo:

1976:

  • Malcher - Pagani (n°50): 22° assoluti a pari merito
  • Dacremont-Denard (n°61 - Livrea Aseptogyl): 22° assolute a pari merito
  • Pianta - Colucci (n°71 - Livrea Oliofiat, targa TO-N11455): 23° assoluti
  • Hoepfner - "Biche" (n°58 - Livrea Aseptogyl): 25° assolute
  • Ambrogetti - Roasenda (n°59): 29° assoluti
  • Schoen - Baj Macario (n°118): 31° assouti
  • Laurent - Marche (n°47): 36° assoluti
  • Pons - Touian (n°72): 40° assoluti
  • Tarnard - Cousin (n°62): 42° assoluti
  • Saby – Court Payen (n°53): 51° assoluti
  • Mosconi - Torriani (n°148): 54° assoluti
  • Desvignes - Perrin (n°57): 62° assoluti
  • Paganelli – Russo (n°20 - Livrea OlioFiat, targa TO-N11456): ritiro
  • Scharbin - Devin (n°75): fuori tempo massimo

1977:

  • Laurent – Marchè (n°56): 19° assoluti
  • Malcher – Chatriot (n°62): 20° assoluti
  • Mouton – Conconi (n°37): 24° assolute
  • Pagani – Carlotti (n°59): 61° assoluti

1978:

  • Saby – Guegan (n°23): ritiro
  • Pagani – Carlotti (n°28): ritiro

Da non dimenticare infine, sempre in terra francese, le prestazioni al Tour de Corse di Pagani – Carlotti: dopo il ritiro nell’edizione 1976 (corsa con il n°92) si classificheranno l’anno successivo 15° assoluti (con il n°52).
Questo risulta essere il miglior risultato di sempre ottenuto da una A 112 Abarth in una gara di Campionato del Mondo.

A quasi un decennio dal debutto sulle strade del Montecarlo, anche nel 1985 due A112Abarth ottengono risultati di rilevo con i seguenti equipaggi:
- Francoise Pages e Philippe Micheletti, 57esimi assoluti (con un Gr.A)
- Elisabeth De Fresquet e Marie-Christine Valette, 60esime assolute e 4e di classe N1 con una rarissima (dal punto di vista agonistico) settima serie.

Barum Rally 1977 (CZ)

RAC 1978

RAC 1979

Barum Rally 1979 (CZ)

Acropoli 1980

1000 Laghi 1982

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