Tratto da "La manovella n°10 - Ottobre 2009
Giorno e notte sui faticosi percorsi segreti e nei parchi della Gran Bretagna, sui sassi e nella polvere rovente della Grecia, sui veloci sterrati della Finlandia fatti di dossi e lunghi voli prima di poter rimettere le ruote sulla strada.
Nel 1979 Daniele Camerana, con il beneplacito dell’ Abarth, organizza una spedizione in Gran Bretagna per affrontare il RAC Rally, valido per il titolo iridato.
La trasferta viene effettuata grazie anche all’ intervento dell’ Asa-Fiat che mette a disposizione i meccanici che assisteranno le “piccole”, i mezzi e l’ aiuto finanziario (alla spedizione prende parte anche il camper “Kavir” Carello-Sabelt Britax del Press Centre, condotto dal compianto Nino Fornaca), della Kleber Italia per i pneumatici, della Carello per i proiettori supplementari, della Sabelt per le cinture di sicurezza, della Castrol Italiana per i lubrificanti e liquidi di raffreddamento, della Linea Sport per giacche a vento e piumini, della Fiamm per batterie, della Polistil.
Sono 9 gli equipaggi che, con le loro “piccole” della Lancia, partono Lunedì 12 Novembre sulle proprie ruote (e con quelle di ricambio sul tetto) dall’Abarth di Corso Marche, a Torino:
Arnaldo Giammarini-Marco Rogano, Carlo e Pietro Bianchi, Daniele Camerana-Daniele Cotto, Guido Del Prete-Daniela Bianco, Fulvio Zini-Walter Zangrando, Paolo Vittadini-Daniele Cianci, Sergio Secchi-Lorenzo Ravizza, Fernando Perona-Riccardo Renna, Michele Cinotto-Eraldo Mussa.
Seguiti, accuditi e vezzeggiati da Claudio Valla e Luigi Viaggiano della Kléber Italia e dagli uomini Abarth: Giulio Pensi, Vasco Pisarelli, Billy Vincenti, Bianchi detto “White”.
Poi ci sono il preparatore Mauro Nocentini, Livia Cotto (sorella di Daniele) in veste di ottima cuoca, il già citato Giorgio Vittadini (fratello di Paolo) e la buonanima di “Ninaccio” (che in rettilineo guida il camper del Press Centre fischiettando e sfogliando riviste sui rally con il volante per leggio).
Arrivano a Parigi dove sostano, ospitati dall’ importatore francese della Lancia, André Chardonnet e dalla Pneus Kléber.
Sosta notturna a Maçon, poi le A112 Abarth ripartono per la Ville Lumière.
Mercoledì 14 attraversano la Francia, si ritrovano tutti a Calais per l’imbarco, sbarcano in Inghilterra e, in comitiva, si presentano a Chester.
Il via viene dato Domenica 18.
La prima tappa si disputa tra Domenica e Lunedì, la seconda definitiva tra Martedì e Mercoledì: 36 ore in macchina di percorso segreto, con nebbia e ghiaccio, una fatica immane.
Si ritorna a Chester il Mercoledì 21, dopo aver coperto una lunghezza totale di 2120 km, dei quali 687 suddivisi nelle 59 prove speciali.
Sono in 175 al via, solo 74 arrivano.
Della A112 Abarth ben 5 su 9 vedono il traguardo: Giammarini, Vittadini, Camerana, Del Prete, Cinotto.
Il 50% in un durissimo esordio, un entusiasmante successo di squadra, vista la severità del cimento, duro per vetture e piloti non abituati a correre giorno e notte un rally così lungo.
Maggio 1980: sono 3 le A112 Abarth che si presentano al via dell’ancora più duro Acropolis Rally, prova del Mondiale che si corre in Grecia sui terribili sterrati ghiaiosi e cosparsi di grossi sassi delle terribili strade della Tessaglia e del Peloponneso.
Le A112 sono quelle di due piemontesi – il canavesano Michele Cinotto e il torinese Daniele Camerana – e del perugino Fabrizio Brizioli.
Le affianca la Ritmo dell’ ex “centododicista” milanese Paolo Vittadini, presente l’anno prima al RAC.
La gara si disputa dal 24 al 30 Maggio: 2 tappe suddivise in 5 sezioni, lunghezza totale 2743 km!
Dei quali 964 da correre contro i cronometri delle 56 PS previste.
Ad Atene , dai piedi del Partenone, partono in 154, ma ne torneranno soltanto 37.
Al traguardo si presenteranno l’ unica A112 rimasta in gara, quella di Daniele Camerana, vincitore di classe (Brizioli si è ritirato per problemi di lubrificazione) e la Fiat Ritmo di Vittadini che, nella terza sezione Kalambaka-Lagonissi, ha forato 3 gomme nella stessa prova speciale, ne ha cambiate 2 e la terza è quella di scorta dell’A112 che gli impresta il sopraggiungente Cinotto.
Scrive Carlo Cavicchi, allora inviato di Autosprint: “Nessuno saprà mai, poi, come una ruota da A112 abbia sostituito quella della Ritmo, considerando le diverse pinze dei freni. Ma il miracolo è avvenuto e si dice che, a fine gara, i fratelli Vittadini siano tornati sulla PS di Aliki ad accendere un cero grosso così“.
La grande occasione viene però mancata da Michele Cinotto che rischia di ottenere un autorevolissimo piazzamento: è 26° assoluto quando, a metà prova della penultima speciale e con l’arrivo quasi a portata di mano, cedono le colonnette di un mozzo e vede la ruota passargli davanti.
Il canavesano è mestamente obbligato all’abbandono a nemmeno 30 km dal traguardo della gara.
Si rifarà quello stesso anno vincendo il Trofeo Autobianchi, con 20 punti (una vittoria in più) di vantaggio sul veloce veneto Caneva.
Due anni più tardi, nel 1982, verrà organizzata un’altra spedizione all’ estero (anima ne è l’ alessandrino Gigi Perugia, già protagonista del Trofeo).
Le A112 Abarth parteciperanno al “1000 Laghi“ in Finlandia: sugli sterrati e sui dossi del difficile rally mondiale partiranno in 6 e giungeranno tutte al traguardo, a dimostrazione della loro grande affidabilità.
Gian Dell'Erba