Al Salone di Torino, nell’ottobre 1971, debutta ufficialmente la prima A112 Abarth di serie.

 

La A112 Abarth 1 serie al Salone di Torino del 1971 (foto scattata da Carlo Alberto Gabellieri e fornita da Francesco Panarotto)

1 serie fronte

1 serie retro

 

Si distingue dalle versioni già in listino per la verniciatura rosso corsa, a cui vengono abbinate parti di carrozzeria in nero opaco: cofano motore, sottoporta, passaruota, fascione anteriore e fascia posteriore tra i gruppi ottici.
Tale colorazione non fu però l'unica di questa prima serie: verso la fine del 1972 alcuni rari esemplari vennero prodotti anche in versione monocromatica nei colori grigio-visone o arancio-salmone.

 

I paraurti sono metallici, cromati e dotati di un profilo paracolpi in gomma; come pure di metallo cromato sono le cornici dei fari e delle altre luci, le maniglie delle portiere, il profilo sottoporta e la scritta identificativa sul portellone.


Lo stemma esagonale dietro la battuta delle porte mostra il doppio logo Autobianchi-Abarth; in coda si trova il marchio con lo scorpione, riportante la scritta “Abarth & C.”, posto appena al di sotto del portellone, sul lato destro.


I cerchi ruota sono gli stessi della versione Elegant, e la mascherina anteriore metallica è nera e cromata, con la scritta Autobianchi Abarth in serigrafia nera.


Il tubo di scarico esce sul lato destro della coda con un doppio terminale da 50 mm. La marmitta, ovviamente, è Abarth.

 

Sulla plancia metallica, verniciata nel colore della carrozzeria (o in nero per le versioni rosso corsa), sono collocati tre strumenti supplementari (voltmetro, termometro e manometro olio); Il volante specifico per l'Abarth è a tre razze in metallo, con corona rivestita in pelle.
I rivestimenti interni sono in finta pelle nera, ed i sedili anteriori (specifici per questa versione) hanno il poggiatesta incorporato e l’inclinazione dello schienale non regolabile.

 

Rispetto alla versione base alla A112, dalla quale deriva, la cilindrata è portata da 903 cc a 982 cc grazie all'aumento della corsa da 68 a 74 mm ed il rapporto di compressione viene innalzato a 10:1; l'aumento di cilindrata, insieme ad altri interventi sul propulsore - come l’albero motore in acciaio nitrurato, un albero a camme più spinto, l’adozione di pistoni stampati con segmenti cromati ed un carburatore doppio corpo (Weber 32 DMTR 3) - porta ad un incremento di potenza di 14 cavalli, dai 44 HP originali a 58 HP a 6600 giri/min.
Queste modifiche permettono alla A112 Abarth una velocità massima superiore a 150 Km/h rispetto ai 135 km/h della versione 903 cc.
Debutta anche il servofreno a depressione, che agisce solo sulle ruote anteriori.


Il servofreno a depressione agisce solo sulle ruote anteriori.

 

I primi 1440 esemplari erano equipaggiati con coppa dell’olio maggiorata in alluminio; tra l'aprile ed il maggio 1972 essa viene sostituita dal più efficace radiatore dell’olio.


Sempre tra aprile e maggio 1972, la dinamo viene sostituita da un alternatore con regolatore separato e la coppia cilindrica di riduzione finale 13/58 prende il posto della più corta 13/61.


Il coperchio punterie è nero, in ferro. Negli ultimi esemplari appare anche la cappelliera, a copertura del vano bagagli, fino a quel momento non prevista.

 

Dal depliant ufficiale, l'unico optional disponibile è l'antifurto.

 

Il prezzo di vendita al lancio:1.325.000 Lire.

 

Tipo telaio A 112 A1, tipo motore A 112 A1.000, tipo monoblocco 100GL.

 

Esemplari prodotti: 4.642.

 

 

ultima revisione pagina: 15.01.2012

 

 

Torna alla Home Page