2 serie

 

La seconda serie viene presentata in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra nel marzo 1973.

 

Lasciando invariata la meccanica, si interviene su numerosi particolari estetici esterni, riducendo le cromature in favore del nero.
Più precisamente, diventano in plastica nera le cornici dei gruppi ottici anteriori, ora equipaggiati con lampade allo iodio, ed anche la scritta posteriore diventa di plastica nera, mentre gli stemmi laterali a doppio trapezio sono sostituiti da un solo stemma circolare Abarth, abbandonando così il logo Autobianchi.

 

La mascherina anteriore, simile nel disegno alla precedente, è interamente in plastica nera con rare parti in grigio satinato e la scritta centrale Autobianchi Abarth è ora composta con caratteri in rilievo.
Anche i paraurti ora sono in plastica nera e di dimensioni più generose, con la luce di retromarcia incastonata al centro di quello posteriore.

 

Nere diventano anche la modanatura laterale sottoporta, la parte mobile delle maniglie esterne e quelle interne.
Al contrario, sulla carrozzeria il nero viene mantenuto solo per il cofano anteriore della versione rosso corsa (gli altri particolari di carrozzeria che nella prima serie erano in nero opaco, ora sono in tinta), mentre vengono aggiunti un paio di nuovi colori per la carrozzeria, solo in versione monocromatica.

 

Con la seconda serie mutano anche gli interni, non più solo neri, ma ora disponibili anche in tessuto scozzese intonato con il colore esterno, cui viene abbinato il pavimento in moquette. Si realizza cioè uno sdoppiamento negli allestimenti: gli esemplari rossi con cofano nero mantengono il pavimento in gomma e la selleria interamente in skai nero, al contrario le altre quattro tinte ora sfoggiano interni in skai colorato e fascia centrale dei sedili in tessuto scozzese o in velluto ed il pavimento ricoperto in moquette.


In entrambi i casi i sedili anteriori hanno ora i poggiatesta separati e regolabili, come pure regolabile diventa lo schienale. Anche i pannelli interni delle porte hanno disegno differente dalla serie precedente.

Gli strumenti supplementari vengono spostati in posizione verticale, in una consolle sotto i comandi dell’aerazione e la plancia diventa ora interamente ricoperta in plastica imbottita, con la palpebra della strumentazione di forma più squadrata rispetto alla precedente, di sagoma ellittica.

 

Tra gli optional si trovano i cerchi in lega di magnesio Cromodora CD 57 oltre al lunotto termico e l'antifurto.

 

Tipo telaio A 112 A1, tipo motore A 112 A1.000, tipo monoblocco 100GL.

 

Esemplari prodotti: 13.758.

 

 

ultima revisione pagina: 04.12.2011

 

 

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