Dalla presentazione alla stampa in occasione del Salone di Torino nel 1971 fino alla cessata produzione nel 1985, la A 112 Abarth attraversa quasi 3 lustri di vita sulle strade di Italia e di molti altri paesi del mondo.
In questi anni sette serie (riconoscibili per varie diversità di motorizzazione ed estetica) ed alcune versioni speciali, animano la storia del modello.
Essendo una vettura italiana (e soprattutto costruita a cavallo fra gli anni ’70 ed ’80), purtroppo per essa non è possibile stabilire dei canoni precisi ed inderogabili di identificazione delle caratteristiche, identificando dei punti fissi sull’asse temporale.
Non abbiamo qui, come per le auto americane o tedesche di pari età, dei “model year” di assoluta precisione, con caratteristiche omogenee tra tutti gli esemplari prodotti nel periodo considerato.
A parte la presenza di due tipi di scocche che accompagneranno le A 112 Abarth per tutta la loro vita (telaio A, tetto basso / telaio B, tetto alto) e che ne segnano l’unico passaggio evolutivo certo ed incontrovertibile, tutte le continue variazioni estetiche e di meccanica porteranno a trovare vetture costruite nello stesso periodo (o appartenenti alla stessa serie) che differiscono tra loro per vari particolari, talvolta anche numerosi.
Sarebbe quindi più corretto identificare le vetture solo con il loro anno di costruzione.
Per comodità e convenzione però, tutti gli appassionati da sempre suddividono la produzione totale in sette serie. Ogni serie rappresenta un significativo e riconoscibile passaggio evolutivo.
E’ importante allora ricordare che, se pure gli esemplari appartenenti ad una stessa serie sono molto simili e con caratteristiche tra loro molto omogenee, non sempre questi sono perfettamente identici tra loro, e per le ragioni più diverse spesso si notano differenze significative, più frequentemente negli esemplari appartenenti ai primi lotti di una nuova serie.
Ed ancora, non esistono dati o schede di produzione che attestino le caratteristiche tecniche e di componentistica relative ad ogni singola vettura, identificata da uno specifico numero di telaio.
Anzi, non esiste neppure una sequenza di numeri di telaio specifica per le Abarth, dato che le scocche erano numerate in comune con le altre versioni, e di conseguenza non si conosce con certezza neppure il numero esatto di esemplari per ciascuna serie, e di conseguenza quello totale delle Abarth.
Per tutti questi motivi è talvolta difficile, anche per i conoscitori, definire con esattezza nei dettagli come fosse allestito in origine ciascun esemplare.
Diciamo che spesso è più facile stabilire cosa era certamente impossibile, piuttosto che cosa era sicuramente possibile. Il suggerimento di A 112 Abarth Club riguardo a questo tema è di diffidare da chi ostenta troppe certezze.
Spesso sarà nel giusto, ma è meglio non eccedere, che le sorprese sono sempre in agguato…..
Ecco quindi la presentazione della storia evolutiva della A 112 Abarth. Con la speranza di riuscire migliorare la conoscenza di questa splendido modello ed a farne innamorare altri nuovi appassionati.
Le pagine che seguono vogliono essere solo una breve presentazione delle serie che hanno segnato la storia della A 112 Abarth, indicando le principali differenze che distinguono una seria dall’altra. La descrizione completa delle rispettive caratteristiche è in preparazione, sotto il nome di “Guida all’identificazione ed al restauro”, che ci auguriamo di poter pubblicare a breve termine. Buona lettura.