Ci torneremo?...Era stata la domanda che ci eravamo fatti alla fine del meraviglioso giro in Corsica di due anni fa, durante il quale avevamo ripercorso le mitiche strade del rally mondiale dei tempi d'oro.


Ed allora, un po' perchè il divertimento era stato massimo, un po' perchè la Corsica è grande e le strade sono tante, un po' perchè....non c'è due (isole napoleoniche, l'Elba lo scorso anno, ricordate?) senza tre, ed ecco che anche quest'anno...traghetto e via !!!


E così, all'alba del 2 giugno, ecco la solita dozzina di scatenati aficionados sbarcare nel porto di Bastia con i loro fiammanti ( e... rombanti) DODICI, come sempre ammirati dal popolo locale, che in fatto di competenza di auto sportive non è secondo a nessuno.


L'itinerario, questa volta, è stato incentrato nella zona centro-sud dell'isola, con soste notturne a Corte, ad Ajaccio e a Porto Vecchio, attraverso alcune tra le più affascinanti zone della regione, come la Castagniccia, la Valle del Tavignano, la Valle della Restonica e la foresta di Vizzavona.


Molto piacevole la serata trascorsa in compagnia nella capitale Ajaccio, tra una birra ed un bicchiere di pastis, e di grande interesse culturale la visita il giorno dopo al sito archeologico di Filitosa, con i menhir testimoni di ere lontane che si ergono misteriosi e solenni tra i prati verdi e le dolci colline del luogo.


E le strade?...vi chiederete...beh anche quest'anno non ci siamo fatti mancare il piatto forte della nostra gita ed abbiamo percorso (come al solito....non lentamente!) alcune prove speciali che hanno fatto la storia della gara Còrsa e la stanno facendo tuttora, visto che nella zona di Ajaccio si svolge l'attuale rally mondiale del WRC: Gare de Carbuccia, Cuttoli, Corticchiato, Propriano, Aullene sono nomi che ancora oggi si leggono nella tabella distanze e tempi del Tour de Corse e vengono nobilitati dalle gesta di Sebastian Loeb e Marcus Gronholm, dopo che in passato hanno visto le epiche imprese di Didier Auriol e Colin Mc Rae e, prima ancora, di Bernard Darniche e Sandro Munari.


E a proposito di grandi eroi dei rally, come due anni fa rendemmo omaggio alla memoria di Toivonen e Cresto, quest'anno non abbiamo mancato di recarci sul luogo dove il 2 maggio 1985, lungo la prova di Zerubia, perì tragicamente Attilio Bettega, a noi particolarmente caro
perchè fu il primo vincitore, nel 1977, del Trofeo A 112 Abarth.


Anche questa volta una commossa preghiera ed una piccola testimonianza del nostro passaggio hanno arricchito, a distanza di vent'anni esatti da quel giorno, la semplice stele eretta sul luogo dell'incidente in memoria del grande pilota trentino.


Con il petit tour di quest'anno la Corsica si può dire...conquistata interamente dal Club... o forse è lei ad averci interamente conquistati...mah, certo le due esperienze sull'Isola hanno rappresentato, nella vita del nostro sodalizio, due dei momenti più esaltanti e non solo per il piacere della guida delle nostre vetture su strade a dir poco...mitiche, ma anche e soprattutto per il bellissimo clima di amicizia e complicità creatosi tra questo "zoccolo duro" di soci pronti a tutto che ormai formano il cuore pulsante dell' A 112 ABARTH CLUB.

 

 

A 112 ABARTH CLUB

 

 


 

 

Torna alla Home Page