La nostra gara
Cari amici, è andata!
Anche il nostro Club ora può vantare una presenza "ufficiale" nei rally storici del terzo millennio.
Cominciamo subito dal risultato (fuori il dente, fuori il dolore...) : siamo arrivati ultimi, e ben distanziati, ma abbiamo
diritto - spero - alle attenuanti generiche...e va 'be, mi allargo un po', anche a quelle specifiche.
Innanzitutto il "pilota", che infatti non è un pilota, ma un navigatore/autista, che arrivato alla soglia degli ...aaanta ha
pensato bene ( o male?) di provare l'ebbrezza del sedile di sinistra.
C'è voluta tutta la pazienza del Presidente ( che invece è un vero navigatore, complimenti !) per sopportare andature e
tecniche di guida da nonna-di-ritorno-dalla-Messa-della-domenica, ma tant'è, l'importante era anche sfatare il detto che
vuole un equipaggio di due navigatori ad alto rischio di danni...e noi almeno la macchina l'abbiamo portata a casa sana e salva!
Poi la macchina, appunto.
Come, direte voi...adesso parlano male del Dodici?
No, non ci pensiamo nemmeno, la piccolina è stata fantastica ed assolutamente all'altezza della situazione, solo che
era l'unico gr.1 "all'antica" (cioè vettura strettamente di serie, con l'aggiunta dei soli allestimenti di sicurezza) presente
in mezzo ad una marea di macchine non solo più grosse di cilindrata, ma soprattutto molto ma molto più "cattive".
Anche gli altri due Dodici in gara sembravano astronavi a confronto...e qui si innesca un lungo, complicato e delicato
discorso su quale dovrebbe essere la giusta filosofia per interpretare i rally storici, ma non è il caso...e poi giustamente
ognuno è libero, nel rispetto dei regolamenti, di pensarla come crede, solo che a noi piace così, anche se sappiamo di non avere
chance di classifica.
C'è da dire, peraltro, che la nostra "creatura" ha destato grande ammirazione nella sua livrea ispirata al Trofeo del 1977 e
molti si sono avvicinati con sguardi tra lo stupito e l'incredulo nel vedere i sedili di serie (compreso il divano posteriore), la
cappelliera (nel gr.1 e nel primo anno di Trofeo doveva obbligatoriamente essere a bordo), la leva del cambio di serie, persino
la pedaliera originale...e la domanda più ricorrente era: ma si può correre così?
Sì, si può ancora (speriamo ancora anche nel prossimo futuro...), perchè così si correva trenta e passa anni fa, partendo da casa con la macchina da gara e tornandoci a gara finita, come abbiamo fatto noi.
Molti, dicevamo, si sono avvicinati all'auto durante il rally, ma uno su tutti merita un abbraccio per la simpatia dimostrata
e parliamo non di uno qualsiasi, ma di colui che è stato l'indiscussa star della manifestazione, oltre che il vincitore del rally
moderno che partiva in coda allo storico: il grande Francoise Delecour !!!
Pensate che durante il primo riordino, con la scusa di farci una foto assieme, lo abbiamo portato nei pressi della nostra macchina
ed in men che non si dica ce lo siamo trovato seduto al volante ed ha subito chiamato a gran voce il suo naviga, Savignoni, che
prontamente si è seduto in fianco a lui, ricomponendo, dentro l'abitacolo del '12, l'equipaggio che era appena sceso dalla 206 WRC !
E la cosa non è stata un gesto casuale, ma ha rappresentato, come lui stesso ha tenuto a spiegarci, un bellissimo ricordo del
suo esordio in Francia, nel 1981, su una A 112 Abarth nera 5 marce, che inevitabilmente finì poi per mettersi per cappello !!!
Non potevamo esimerci quindi, a fine gara, dal donargli una copia del libro sul '12 appena pubblicato, per di più...autografato DA NOI !!!
Grande Francoise !!! Campione umile e simpatico, come molti altri che ci rendono orgogliosi di praticare questo sport meraviglioso!
E' chiaro che, a quel punto, per noi era come avere vinto il rally, un rally che ci ha regalato comunque attimi di grande divertimento
( ...la caccia al ciclista è sempre aperta, vero Presidente?) ma anche di sana adrenalina ( quella sinistra 2 sul finire della prima P.S.
era proprio ghiacciata, eh...?), affrontato con passione, amicizia e quella giusta dose di spirito d'avventura che non guasta mai.
Ripeteremo l'eperienza?
Beh, come si dice in questi casi, ormai il dado è tratto e quindi (regolamenti permettendo...) una capatina l'anno prossimo nel Trofeo A 112
ci sembra doverosa, sempre che il Presidente non si rompa...ad arrivare sempre ultimo!
Chi vivrà vedrà, intanto lunga vita al 112 ABARTH !!!
A 112 ABARTH CLUB